Bottari Lattes
 
 
Nella sua vasta e articolata produzione artistica, caratterizzata da raffinate e colte suggestioni letterarie, da inquietanti visioni fantastiche e surreali, ma anche da una sensibile figurazione legata alla realtà che lo circondava, Mario Lattes ha sempre avuto un grande interesse per la ritrattistica mai però intesa in senso banalmente convenzionale. I suoi ritratti sono disegnati e dipinti con incisiva attenzione all’identità individuale, con connotazioni che vanno da quelle più intimistiche (in particolare nel caso di familiari) a quelle fortemente espressioniste e visionarie, come nel caso del volto di Franz Kafka, derivato da una foto ma trasfigurato in una enigmatica atmosfera lunare.


DAPHNE

Daphne Maugham, Autoritratto, 1956, olio su tavola, 43x31,5


Di speciale rilevanza sono i numerosi autoritratti in cui l’artista sembra scavare a fondo dentro la propria problematica e scontrosa dimensione psicologica esistenziale. Esemplare in questo senso è l’Autoritratto con cappello, marionette e uccello (1990).


RAMA

Carol Rama, S.T., 1948, china su carta, 37,8x29,2.© Archivio Carol Rama, Torino


La mostra propone un gruppo significativo di questi lavori di Lattes, che entrano in fluido dialogo con una variegata antologia di ritratti e autoritratti di pittori e scultori (molti suoi amici) della sua generazione o di quella appena precedente, con cui ha esposto e ha interagito nel contesto artistico torinese e italiano.


LEVI

Carlo Levi, Ritratto maschile, Olio su tela, Anni ’40



La selezione comprende opere di Felice Casorati; di esponenti del gruppo dei Sei come Jessie Boswell, Francesco Menzio e Carlo Levi; di Luigi Spazzapan, Italo Cremona e Mario Calandri; e di tre notevoli pittrici come Nella Marchesini, Daphne Maugham e Carol Rama. Tre sono le sculture esposte: una preziosa testa femminile in cera di Giacomo Manzù; una figura quasi astratta di Sandro Cherchi e un ritratto cubisteggiante di Mario Giansone.


Bowell

Jessie Boswell, Autoritratto, Olio su cartone, 1941



Ci sono anche due belle incisioni: delle nitide fisionomie incise dell’amico cecoslovacco Jiri Anderle e un sintetico volto di Mario Surbone.
Tra i dipinti di più delicata qualità tonale sono da citare soprattutto il piccolo ritratto della moglie Ottavia di Menzio; e un ritratto molto intenso della modella Lidia di Calandri, accompagnato da un disegno preparatorio delineato con altrettanta sensibilità. Un altro ritratto di modella, ma decisamente più ludico e un po’ osé è Vittoria sul cavallo di gesso di Cremona.
Particolarmente interessante è il confronto fra gli introversi autoritratti di Lattes e quelli di altri artisti tra cui l'opera ironica in canottiera di Cremona; quello carico di vitale tensione segnica di Spazzapan; quello intenso e melanconico di Daphne Maugham; l’onirico Risveglio con la madre di Levi, dove il pittore si rappresenta con un solo occhio aperto; e quello di bizzarra espressività di Carol Rama.
Il percorso espositivo mette in scena circa cinquanta opere che dimostrano, con un fluido gioco di accostamenti, quanto il tema dei ritratti sia sempre al centro della pittura figurativa.
Francesco Poli


La Fondazione Bottari Lattes
La Fondazione Bottari Lattes è nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cn), dalla volontà di Caterina Bottari Lattes. Ha come finalità la promozione della cultura e dell’arte e l’ampliamento della conoscenza del nome di Mario Lattes (1923-2001) nella sua multiforme attività di pittore, scrittore, editore e animatore di proposte culturali. Mario Lattes è stato un testimone lucido e anticonformista, artista di respiro internazionale, cui va il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. Fu direttore dell’omonima casa editrice, fondata dal nonno nel 1893, per lungo tempo punto di riferimento della scuola italiana. Tra le pubblicazioni scolastiche realizzate si ricorda l’antologia La biblioteca illustrata con i disegni di Mario Lattes per gli studenti delle scuole medie. La Fondazione Bottari Lattes non ha scopo di lucro. Porta avanti iniziative di studio e di ricerca culturale, curandole direttamente o in collaborazione con altri enti o istituzioni, e organizza progetti e appuntamenti culturali. Tra le principali attività: il Premio letterario internazionale Lattes Grinzane, il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, mostre di arte e fotografia, i progetti per le scuole come Vivolibro, i convegni. La sede della Fondazione Bottari Lattes conserva la Biblioteca Mario Lattes, l’Archivio delle carte di Mario Lattes e di altri fondi documentali in possesso della Fondazione e la pinacoteca Mario e Caterina Lattes, che fa parte nella rete degli Istituti Culturali piemontesi.



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